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SENSIBILITA’ DI UN ELEFANTE

Quando si parla di una persona incapace di avvertire i piccoli problemi psicologici del prossimo, si dice che ha la “sensibilità di un elefante”. Niente di più errato, almeno a giudicare dal comportamento in natura degli elefanti, specie nei riguardi dei loro piccoli. Quando nasce un piccolo elefante, la madre è assistita da un’amica che si presta a far da ostetrica, mentre i maschi si dispongono intorno, in circolo, con le zanne rivolte all’esterno per scoraggiare ogni intruso. Per i primi tempi la madre si tiene l’elefantino fra le zampe per assicurargli la massima protezione, e quando il branco si sposta il piccolo viene sempre aiutato a guadare un fiume o a oltre passare un dirupo. Ma può succedere che la madre muoia: in questo caso c’è sempre un’altra femmina pronta ad adottare il giovane orfano e ad allattarlo come un proprio figlio. Più sensibili di così.