QUESTA È UNA RACCOLTA DI NOTIZIE E FATTI STORICI, ADATTA PER RICERCHE SCOLASTICHE E PER ARRICCHIRE IL PROPRIO BAGAGLIO CULTURALE.

IL CARNEVALE

Il carnevale ha origini molto lontane e ha i suoi "antenati" nelle feste dell'antica Grecia dedicate al dio Dioniso e quelle dell'antica Roma celebrate in onore di Saturno.
Non si sa con certezze cosa significhi la parola carnevale. Comunemente viene fatta derivare dall'espressione latina carnem levare, cioè "togliere la carne", oppure dall'espressione carni vale (dicere), cioè "dire addio alla carne". Ambedue i due significati si adattano bene a questa tradizionale festa popolare che precede immediatamente la Quaresima, la quale è stata sempre caratterizzata da una più o meno rigorosa astinenza dalla carne.
Il carnevale ha avuto i suoi momenti di maggiore fulgore nei secoli passati, quando il popolo doveva sottostare senza fiatare al pesante giogo dei potenti. Nei giorni di carnevale la gente poteva finalmente dare sfogo alle sue proteste e ai suoi desideri, con la tolleranza, se non con l'approvazione, delle autorità. Per un breve periodo si realizzava una specie di "mondo alla rovescia", in cui tutto era permesso: non esistevano più differenze di stato sociale si potevano criticare i nobili e i potenti, i poveri potevano finalmente comandare e mangiare a sazietà, i servi si travestivano da padroni, i brutti da belli, i vecchi da giovani, e viceversa.
Oggi il carnevale ha perso il carattere di protesta sociale, trasformandosi in una festa popolare che lascia ampio spazio alle rievocazioni storiche e al folclore, ma rimane comunque improntato a una sorta di follia collettiva. Una follia che purtroppo dà luogo spesso a episodi di violenza e di teppismo.
Il carnevale più bello resta in fondo quello dei bambini, che approfittano di questa ricorrenza per indossare i panni delle maschere tradizionali o dei loro "eroi" preferiti.

Il carnevale di Rio
Considerata una delle città più affascinanti del mondo per la sua posizione tra mare, monti e foreste tropicali, Rio de Janeiro è anche sede del carnevale più famoso e spettacolare. Per tre giorni e tre notti la metropoli brasiliana impazzisce letteralmente. Nessuno lavora. Fiumane di uomini e donne di ogni colore, età e ceto sociale si riversano nelle strade e nelle piazze. Tutti indossano costumi sfarzosi o stravaganti, tutti cantano, urlano, danzano per ore e ore. Non c'è angolo della città, dai grattacieli alle misere baracche della periferia, che non partecipi in qualche modo a questo immenso spettacolo di colori, di luci e di musiche. L'attrazione principale è la sfilata delle Scuole di samba, associazioni di suonatori e ballerini legate ai vari quartieri. Ne esistono oltre quaranta, ma soltanto dieci di esse superano le eliminatorie e vengono ammesse alla sfilata finale. Purtroppo, durante il carnevale si compiono anche delitti e violenze di ogni genere: quasi sempre, alla fine della festa, si contano decine di morti e migliaia di feriti.

Carnevali italiani
Ivrea (TO) - La battaglia delle arance - La festa ricorda un'insurrezione del popolo che nel 1194 si ribellò a un marchese prepotente, usando i sassi come armi. Oggi le pietre sono state sostituite dalle innocue arance che nei giorni di carnevale volano a centinaia per le vie della città.
Verona - Venerdì gnocolar - Il venerdì grasso ogni quartiere partecipa alla festa con una specialità gastronomica: salsicce, tagliatelle, trippa. Il re del carnevale è il papà dello gnocco, gigane con una pancia finta piena di gnocchi che il duca della pignatta distribuisce a tutti i passanti.
Pescarolo (CR) - Il falò - La sera del martedì grasso i paesani si ritrovano sulla piazza dove brucia un enorme falò che rappresenta la morte del carnevale. La prima volta, tre secoli fa, il falò fu fatto per bruciare tutti gli oggetti contaminati da un'epidemia di peste.
Sanremo (IM) - La battaglia dei fiori - Petali di rose, gerani, garofani, ciclamini tappezzano con i loro colori le vie della cittadina ligure. Incantevole lo spettacolo offerto dai carri addobbati con i fiori che sfilano per le strade.
Viareggio - La sfilata dei carri - Sul lungomare sfilano enormi carri con pupazzi articolati fatti di cartapesta, che prendono in giro personaggi della politica e dello spettacolo. Il tutto circondato da balli, musica folcloristica e, la sera, fuochi d'artificio.
Palo del colle (BA) - Il palio del viccio - Dieci cavalieri armati con bastoni appuntiti devono forare una vescica piena d'acqua. Il vincitore riceve in dono il tacchino (viccio) e lo stendardo del Comune.
Mamoiada (NU) - Sos mamutones - Un fazzoletto in capo, camicia e calzoni bianchi, gonnellino nero, la giacca dei pastori, un campanaccio sulle spalle e una maschera di legno sul viso: ecco i mamutones, maschere diaboliche che sfilano a Mamoiada, un paese della Barbagia.